Rito Civile-Documenti e Iter burocratico
Il Matrimonio civile è l’atto con il quale due persone manifestano la volontà di realizzare una comunione spirituale e materiale di vita, osservandone i doveri ed esercitandone i diritti previsti per i coniugi dal codice civile.
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Rito Civile-Documenti e Iter burocratico

Sale l’attesa per il grande giorno… avete già pensato all’abito, alla location, alle decorazioni… ma ora dovete assolutamente occuparvi della parte più “antipatica”, le “scartoffie” necessarie che dovrete procurarvi.

Il Matrimonio civile è l’atto con il quale due persone manifestano la volontà di realizzare una comunione spirituale e materiale di vita, osservandone i doveri ed esercitandone i diritti previsti per i coniugi dal codice civile. Esistono precise condizioni per contrarre validamente il matrimonio: innanzitutto i coniugi non devono essere minorenni, non devono essere interdetti per infermità mentale e non devono essere vincolati da un precedente matrimonio. Inoltre la donna non può convolare a nuove nozze se non dopo 300 giorni dall’annullamento dell’eventuale precedente matrimonio.

Di seguito le informazioni fondamentali per il rito civile:

Anche se appare poco romantico, il matrimonio civile non è altro che un atto burocratico. Per prima cosa dovrete presentare una richiesta di pubblicazioni presso l’Ufficio di Stato Civile. Rivolgetevi al vostro comune di residenza per sapere quali sono i documenti necessari per l’avvio dell’iter, in alcune città è necessario fissare un appuntamento, spesso prenotabile online. Generalmente vi verrà richiesto un documento di identità valido e, grazie all’introduzione dell’autocertificazione, di compilare un modulo in cui inserire una serie di informazioni personali. Al resto ci penseranno gli impiegati del comune.

Informazioni richieste nell’autocertificazione:
• Dati personali (data e luogo di nascita)
• Numero del documento di identità
• Residenza
• Stato civile
• Titolo di studio
• Professione
• Tipo di attività
• Cittadinanza
• Residenza dopo il matrimonio

Per lo svolgimento delle pratiche i comuni richiedono una marca da bollo di 16 euro. Nel caso abbiate residenza in due comuni diversi, vi verranno richieste due marche da bollo.

La richiesta delle pubblicazioni deve essere fatta da entrambi gli sposi (o da una terza persona che ha ricevuto da questi l’autorizzazione a mezzo di procura con scrittura privata, o da chi esercita la responsabilità genitoriale o da chi esercita la tutela per i minori di età compresa fra i 16 e i 18 anni) all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza di uno degli sposi.

Una volta effettuati tutti i controlli, il comune procederà con le vere e proprie pubblicazioni sull’albo online. Per legge dovranno rimanere affisse per un minimo di 8 giorni consecutivi.
Il tribunale, su richiesta degli sposi, può autorizzare la riduzione del termine di 8 giorni della pubblicazione e l’omissione delle pubblicazioni stesse, quando gli sposi dichiarino davanti al cancelliere del tribunale che non sussistono motivi di impedimento, ma esclusivamente con decreto per cause gravissime, come ad esempio se uno dei futuri sposi in fin di vita.
Se vi sposate in un comune diverso da quello di residenza, dovrete comunque avanzare una richiesta di pubblicazioni nel comune dove abitate e poi richiedere una delega da presentare al comune dove si celebreranno le nozze.

Se invece uno dei coniugi non è in possesso della cittadinanza italiana, può essere scelta degli sposi se celebrare le nozze secondo la legge del proprio paese di provenienza, o seguendo la legge italiana.
Nel primo caso il matrimonio dovrà essere celebrato presso un’autorità diplomatica o consolare. Nel secondo caso, la legge italiana differenzia ancora tra cittadini residenti e non. I residenti possono procedere, come i cittadini italiani, con la richiesta per le pubblicazioni. I non residenti devono presentare invece una specie di autocertificazione in cui dichiarano che non esistono impedimenti alle nozze.

I cittadini stranieri devono presentare i seguenti documenti:
• Documento d’identità valido sul piano internazionale
• Certificato di nascita
• Nulla osta, da richiedere nel Paese di provenienza

Tenete presente che, tra un comune e un altro, potrebbero esserci delle piccole variazioni. Vi consigliamo di fissare un appuntamento con l’ufficio comunale di residenza in modo da chiarire tutti gli aspetti burocratici. Inoltre, per evitare spiacevoli sorprese, come ad esempio un considerevole lievitare del budget prefissato, informatevi bene su tutti i costi che dovrete sostenere. Ad esempio per la traduzione e per la legalizzazione dei documenti.

Il Codice Civile Italiano non prevede che le donne sposate cambino il cognome da nubile con quello del coniuge dopo il matrimonio. L’articolo 143 bis, riconosce il diritto/dovere di aggiungere il cognome del marito a quello da nubile. Ma non ha alcun risvolto di carattere amministrativo, sui documenti ufficiali (carta identità, patente, passaporto…) non verrà riportato il cognome da coniugati.
Si tratta quindi di una decisione personale legata a motivazioni sentimentali e non legali.
Il cambio del cognome invece, è una procedura lunga e difficile che coinvolge il Ministero degli Interni e che deve essere supportata da valide motivazioni.

Il Matrimonio civile viene celebrato dall’ufficiale dello stato civile (sindaco, vicesindaco, assessore…).
Quest’ultimo, in presenza dei due testimoni (uno per parte), legge gli articoli 143 (Diritti e doveri reciproci dei coniugi), 144 (Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia) e 147 (Dovere verso i figli) del Codice Civile. Riceve le affermazioni degli sposi di volersi prendere in marito e moglie e li dichiara uniti in matrimonio. Inoltre accoglie le eventuali dichiarazioni circa la scelta dello stato patrimoniale di separazione dei beni.
Immediatamente dopo la celebrazione viene compilato l’atto matrimoniale sul registro dello stato civile, letto e sottoscritto dagli sposi, dai testimoni e dall’ufficiale celebrante.

Dopo le nozze le incombenze burocratiche si riducono, la maggior parte dei cambiamenti richiesti circa il nuovo stato civile e famigliare, vengono comunicati in automatico, con la trascrizione del matrimonio. Ricordate comunque di ritirare il certificato di nozze in comune (molti comuni lo spediscono per posta) e di effettuare il cambio di residenza.

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